mercoledì 3 settembre 2014

Due pensieri sui Blog Twitter Mega Raduni Award Fest in generale

A settembre ricominciano due cose che solitamente suscitano antipatia e rigetto in molti: le scuole ed i raduni della gente dei social con annessi concorsi. 
È praticamente impossibile infatti, anche se su Twitter e Facebook seguiamo solo la nonna, non imbattersi in post che parlino di Twitter Awards, Blogfest, Macchia Nera Awards, Twitter Pride e via dicendo.
Solitamente in questi messaggi si nota un netto dualismo: o se ne parla bene - magari chiedendo di essere votati - o ci si getta sopra un Canadair di merda e piscio. 
La presenza di un concorso, comune a tutte queste manifestazioni, fa scattate la competizione serrata, l'invidia e tutti quei bassi sentimenti che non dovrebbero trovarsi in una festa. 
C'è chi mette su eBay le chiappe in vendita per qualche voto, chi si scaglia sdegnato contro gli organizzatori che non l'hanno incluso, il complottista che denuncia la lobby di Twitter che nomina sempre le stesse persone e tutto un campionario di polemiche, sgambetti ed insulti che non si vedono neppure durante le campagne elettorali
Si pensa probabilmente che il vincitore di queste iniziative riceva chissà quali benefici: un numero di followers pari a quello di Papa Francesco, ragazze nude e vogliose sotto casa, un assegno da 100mila euro, la conduzione di Zelig, il pene lungo come quello di Rocco Siffredi. Ma non è affatto così. 
Io, ad esempio, ho vinto una di queste manifestazioni; per carità, grazie a chi mi ha votato, ma in tasca ho messo (lista reale):
1. Due bottiglie di vino (immediatamente sequestratemi dalla mia ragazza come parziale indennizzo per averla trascinata ad un raduno di disadattati);
2. Un pugno di caramelle e/o cioccolatini (li ho finiti scendendo dal palco, adesso non ricordo esattamente cosa fossero);
3. Un Cuscino Scorreggione (giuro);
4. Un buono sconto da 50€ per un sito di weekend alternativi la cui iniziativa più economica - briscola in casa di riposo - costava 690€ a persona;
5. Una agenda con logo della manifestazione che uso per marcare le spese domestiche.
Altri amici che hanno vinto concorsi simili continuano a scroccarmi le sigarette, quindi suppongo che neppure loro siano stati investiti da un treno di soldi. 
Quello che mi sono però messo con soddisfazione in tasca in quelle giornate è stato il piacere di farmi qualche birra con gente con cui chattavo da tempo e mai ero riuscito ad incontrare, le battute fatte con loro dal vivo, le foto assieme, il piacere di stringere qualche mano appartenente a persone che stimavo e la soddisfazione di poterglielo dire di persona.
Tutte cose, notate bene, per nulla legate all'essere arrivato primo in una nomination. 
Io credo che in fondo alla gente sfugga il vero significato di queste iniziative: sono raduni, occasioni per incontrare persone con cui si interagisce solo a mezzo schermo. Ci sta bene un po' di competizione ma basta che non superi il livello di guardia della partita a Risiko (e non Rosico) con gli amici.
Quindi va bene chiedere di essere votati, ma dite soprattutto se ci sarete quei giorni, in modo che coloro che fate ridere, emozionare o pensare possano venirvi incontro con un abbraccio e chi vi odia abbia tutto il tempo di scegliere il tronco di legno più nodoso possibile da spaccarvi sulla schiena.

Cordialità, 
Il Triste Mietitore