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lunedì 24 novembre 2014

Pace fatta con il tofu


Il primo problema da quando ho iniziato la mia (semi forzata) dieta vegetariana è stato l'assunzione di proteine. Nella carne abbondano, nei clorofilloidi un po' meno. O meglio, sono presenti in abbondanza nei legumi, come fagioli, lenticchie, ceci etc.
Consumare molti legumi presenta tuttavia varie controindicazioni non trascurabili, quali muoversi come un hovercraft, svegliarsi con le lenzuola sul lampadario (ed un pungente odore di periferia di Bombai in camera da letto) o - per le signore - essere protagoniste di scene con la gonna alzata alla Marilyn Monroe con una colonna sonora decisamente poco appropriata.

In effetti esiste un alimento ricco di proteine e privo di questi effetti collaterali - il tofu - ma sinceramente mi faceva schifo. Quello che ho acquistato al discount sapeva di niente, lo zero assoluto del sapore. Concentrandosi si avvertiva solo un leggero retrogusto di sciacquatura di calzini. Vera spugna del gusto, mi risultava impossibile da insaporire: il maledetto rigettava sale, salsa di soia ed altri condimenti, anche in grandi quantità. Secondo me, sfruttando sapientemente queste sue proprietà annullatrici, si poteva con successo usare per togliere le macchie di sugo dalle camicie, pulire le spiagge inquinate dal petrolio, cancellare il buco nell'ozono ed il debito pubblico: tutto fuorché usarlo come pietanza.

Odiavo il tofu ed ho dichiarato questa avversione sin dal mio primo post sulla dieta di questo blog. Post che è stato notato da Marco Bianchi, chef scienziato (così dice lui) e gran figo (così dice la mia ragazza, con non poca gelosia da parte mia), che su Twitter mi è giunto in soccorso suggerendomi una ricetta per vincere l'avversione verso questo alimento ed integrarlo con gusto nella mia dieta.
Il piatto che mi ha suggerito Marco è la parmigiana fredda con crema di tofu e sesamo, che trovate - con tanto di video - a questo indirizzo.
Una ricetta simile a questa crema di tofu, ad onor del vero, mi era stata suggerita da molti di voi nei commenti ai miei articoli sulla dieta vegetariana, e già si avvicinava molto (a giudizio soggettivo del mio palato) a qualcosa di gustoso.
Questa però la supera di gran lunga. Rispetto alla vostra troviamo come ingredienti l'aglio, succo di limone ed acciughe. Quando ho letto "acciughe" una lacrima ha solcato il mio viso. Mi ero fissato talmente nella dieta vegetariana da rinnegare qualsiasi animale: la sera, quando tornavo a casa, accarezzavo le piante invece del gatto.

"Acciuga", una parola così semplice (e sensuale alle mie orecchie) mi ha aperto gli occhi, facendomi vedere il vero scopo della mia dieta: trovare equilibrio fisico (sulla bilancia specialmente) e di salute, non buttarmi in una crociata indiscriminata contro tutte le proteine animali.

Per preparare questa crema in modo degno, ho deciso di comprare del tofu naturale di qualità. Di nuovo grazie ai suggerimenti che mi avete mandato, ho preso un panetto di marca "Fonte della Vita" dalla mia erboristeria di fiducia. Per studiare bene come reagiva ai condimenti (sono diffidente, visti i precedenti) ho anche provato della stessa marca un tofu lavorato, i tofumini alle olive e mi sono sembrati molto gustosi anche con le poche olive che sembravano includere: questo primo approccio mi ha aiutato a dosare bene gli ingredienti della ricetta di Marco in base ai miei gusti. In particolare ho sciacquato con cura le olive (verdi, dato che la ricetta le lasciava a propria discrezione) ed i capperi per evitare che la crema risultasse troppo salata.

Preparare il piatto è stato facilissimo: mi è bastato un banale frullatore per la crema ed un po' d'occhio ad aggiungere la giusta quantità di acqua per ottenere un composto cremoso. Ho dovuto accendere i fornelli solo per il tempo necessario a grigliare le melanzane ed in pochi minuti ero già pronto ad assemblare il piatto. In totale ci avrò messo neppure 20 minuti, 25 perché mi sono divertito un po' a decorarlo con i semi.



Il risultato è stato decisamente soddisfacente: la crema - grazie ai sapori forti delle acciughe e dell'aglio - è davvero gustosa e saporita e si sposa benissimo con le melanzane (di cui sono ghiotto). Inoltre, non dovendo trafficare troppo con i fornelli, è qualcosa che posso preparare velocemente. Se devo essere critico ha un solo difetto: è un piatto per lo più estivo.
Marco, mi passi anche la ricetta di un piatto caldo sempre a base di tofu?

Cordialità,
Il Triste Mietitore 



giovedì 23 ottobre 2014

Osservazioni sparse dopo una settimana di dieta vegetariana


Come ho spiegato nel post precedente, sto sperimentando la dieta vegetariana: ecco alcune osservazioni dopo i primi 7 giorni:
  • Per prepare le minestre ho usato del dadi di carne perché avevo solo quelli in casa e non volevo comprare quelli vegetali prima di averli finiti. Mi sono sentito più volte in colpa come una merda.
  • Da quando cucino verdure il mio gatto non mi gira più incuriosito attorno, ma se ne sta seduto lontano e mi guarda come se fossi un pezzente.
  • Dopo aver aumentato la quantità di legumi nella mia dieta, a volte la mattina mi sveglio con le lenzuola sul lampadario ed un pungente odore di periferia di Bombay nella camera da letto.
  • I prodotti vegetariani, come il tofu ed il seitan, comprati al supermercato fanno a) cagare b) costano come una fiorentina al ristorante. Meglio prenderli in erboristeria.
  • Il tofu, in generale, non sa di un cazzo: è come masticare acqua. Qualunque condimento tu possa usare esso lo annullerà se non è dosato almeno 7 volte il suo volume.
  • Il secondo giorno ho trovato a casa degli avanzi di pollo e li ho mangiati senza posate direttamente dalla padella, buttandoci la faccia dentro. Erano buonissimi. Poi ho scoperto che erano stati preparati per il gatto.
  • Certi salutisti estremi vogliono solo una giustificazione per odiare il mondo.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

lunedì 20 ottobre 2014

Il tofu fa schifo ma lo mangio lo stesso.

 
Oggi sono stato dal dottore, avevo appuntamento alle 10:30 ed alle 10:45 c'era ancora dentro quello delle 9:30: secondo me lo stavano impagliando.
Ora, la Morte va dal dottore non solo per ragioni strettamente legate al lavoro (tipo controllare i pazienti come se fossero dei futures finanziari), ma anche per avere un consulto sulle analisi del sangue che annualmente faccio - e che dovreste fare anche voi, che magari state per morire e non lo sapete. Mi dovreste infatti immaginare con un corpo mortale tipo Brad Pitt in "Ti presento Joe Black". Ecco, solo molto meno figo ma con una fidanzata con più tette.

Ad ogni modo, stando alle analisi, pare che questo vile involucro di carne ed umori male regga gli zuccheri e carboidrati, dato che il valore glicemico risulta un po' sopra i massimi consentiti. Viene fuori quindi che devo dire addio a dolci, zucchero, dosi eccessive di pasta, vino & alcool in generale per un mesetto, per poi ripetere i test e vedere se sono ritornato tra i buoni.

Ah, devo anche fare attività fisica. Io ci ho provato una volta ad iscrivermi in palestra, lo giuro. Per ben 4 mesi sono andato la mattina (perché ci sono solo vecchiette le cui chiappe non mi distraggono dagli esercizi) a darci dentro due ore con cyclette, addominali e pesi. I risultati si vedevano abbastanza: avevo perso un paio di kg (sottoforma di sudore) e riuscivo quasi a scorgermi gli addominali, se la mattina dopo aver fatto la cacca mi fotografavo con luce radente la pancia ed applicavo un filtro di Photoshop. Poi un bel giorno la palestra è fallita ed ho preso questo fatto come la manifestazione della volontà divina.

Ad ogni modo, tornando ai precetti alimentari del medico, ho deciso di approfittare di questa circostanza per provare una dieta più sana in generale, eliminando oltre agli zuccheri pure i grassi di certi cibi. In poche parole affronterò un regime molto vicino a quello vegetariano.
Non vegano. Vegano mai. I vegani sono dei fanatici. Ho una coppia di amici vegani e preferisco avere un morto in casa che loro a cena. Al ristorante sushi sono gli unici in tutta la mia vita che abbia visto ordinare il riso in bianco. Non li puoi invitare a mangiare del pesto perché pare che in mezzo a quelle due tonnellate di basilico si nasconda del formaggio. Ai vegani non puoi parlare di "strappo alla regola", di "fare eccezioni", di "una volta soltanto": ti guardano schifati come se gli stessi suggerendo di scoparsi la nonna
Vegetariani invece va bene. E' una scelta di vita molto più sostenibile, che non rovina le amicizie condannandoti ad incontrarti con la compagnia solo dopo cena. Puoi mangiare una pizza, ce ne sono un sacco senza insaccati vari a decorazione. Puoi mangiare la pasta, anche quella all'uovo senza rompe i coglioni a tutto il ristorante. I secondi non sono necessariamente solo a base di carne: non me ne viene in mente nessuno al momento, ma da qualche parte ho letto che esistono. Ed a ogni modo puoi sfondarti di contorni, come patatine fritte. Un vegetariano non subisce lo stesso ostracismo sociale di un vegano.

Ho quindi deciso di provare a togliere quasi del tutto carne e pesce. Dico quasi del tutto perché mentre mi asterrò, per il bene del mio colesterolo, dal nutrirmi di insaccati e schifezze come hamburger dei Fastfood, non voglio rinunciare del tutto al piacere della carne morta. Se sarò invitato ad una grigliata "farò un eccezione". Se a pranzo la nonna preparerà quelle fantastiche verdure ripiene applicherò uno "strappo alla regola". Se la mia ragazza (toscana doc) tornerà da una visita dai suoi con una fiorentina, ebbene, "per una volta" soltanto la divorerò con gusto. Non sono vegano io, dopotutto.

Ammetto che la giornata di oggi è stata un po' traumatica.
A pranzo mi sono preparato una zuppa di legumi, di quelle che non necessitano ammollo. Non avevo il dado vegetale e ne ho messo uno classico: non male come partenza.
La tragedia però si è consumata con il secondo: ho scelto di provare il tofu. Il tofu è una roba tipo formaggio greco per colore e consistenza, ma ottenuto facendo cagliare la soia. A me la soia piace, come germogli nell'insalata, legumi di contorno e come salsa sul sushi: come formaggio no. Ne ho mangiato 4 etti sperando di sentirne il sapore, ma è stato come masticare l'acqua. Aggiungere sale, pepe ed olio non è servito a nulla: il maledetto ha assorbito i sapori, annullandoli completamente.

Per cena seconda porzione di zuppa - ne ho preparato tipo 9 litri - e seitan. Il seitan sta ai celiaci come l'aglio sta a vampiri: è puro glutine, quindi una bomba di proteine. L'avevo già cucinato altre volte, prendendolo dalla mia erboristeria di fiducia. Ed onestamente mi piace, specie nella variante che preparo io, un piatto che ho chiamato "Trova la carne" e consiste in parti uguali di carne di vitello e seitan in spezzatino: trova la carne! Purtroppo ho fatto per pigrizia la spesa al supermercato, comprando (e pagando salato) dei prodotti evidentemente non di marca: il seitan faceva più schifo del tofu, era viscido ed insapore.

La prossima volta andrò a prenderlo da quell'erboristeria.
A piedi, così anche l'esercizio fisico prescritto dal medico è rispettato.
 
Cordialità,
Il Triste Mietitore