giovedì 27 novembre 2014
Sulle persone negative
Nella vita incontrerai delle persone con il super potere di fare apparire sbagliato tutto quello che fai. Demoliranno e scoraggerrano ogni tua attività.
Non parlo dei genitori, che cercano di dissuaderti da quelle cose che credono non ti porteranno nulla di buono: loro agiscono in buona fede (spesso comunque sbagliando di brutto, come la madre di Rocco Siffredi che lo rimproverava quando si chiudeva un bagno a masturbarsi).
Intendo gli individui tristi, frustrati che vedono merda ovunque tranne nelle cose che fanno loro.
Lodano le loro piccole imprese (tipo essere riusciti a 34 anni ad andare in bici senza le rotelle) e ridicolizzano le tue (come aver saltato il Grand Canyon su di un monopattino).
"Che vuoi che sia" "Non è niente di particolare" "Cosa c'è di esaltante in tutto questo" "Non ci riuscirai" "È inutile" sono solo alcune delle frasi costantemente nelle loro bocche.
Hanno una vita triste, trascorsa senza aver combinato nulla che sia degno di nota. L'unico modo che hanno trovato per far sopravvivere il loro ego, non potendo elevare troppo i (miseri) traguardi da loro raggiunti, è di abbassare tutti quelli degli altri.
Anche nella sfiga sono capaci di voler primeggiare: se gli spieghi che hai l'ebola e loro un banale raffreddore, sono capaci di dirti che almeno per la tua malattia c'è una cura sperimentale, mentre loro devono aspettare che passi da sola.
Se mai incontrerai uno di questi individui (e succederà di sicuro, perché sono ovunque, anche tra i tuoi amici) devi fare una sola cosa, senza pensarci troppo: mandarlo a fanculo con fermezza e decisione.
Cordialità,
Il Triste Mietitore
giovedì 6 novembre 2014
Due opinioni sul film no-profit Vittima degli eventi
Ieri sera ho deciso di guardare Vittima degli eventi, il film no-profit basato su Dylan Dog che sta spopolando in questi giorni: siccome è su Youtube ho preso il tablet, mi sono infilato a letto sotto le coperte ed ho iniziato la visione.
Dopo 30 minuti mi sono svegliato dal mio stesso russare, con l'iPad - che mi faceva da cuscino - tutto sbavato. Ho riprovato ancora e questa volta è stato il gatto a destarmi, zampettando sulla tastiera del tablet abbandonato sulle mie ginocchia (gli ultimi tweet credo li abbia scritti lui).
Insomma, non è che il film mi abbia preso particolarmente.
Stamattina, a mente sveglia e con 2 caffè in corpo, sono finalmente riuscito a terminarlo e posso quindi esprimere una serie di critiche obbiettive (anche addormentarsi durante la visione è una critica comunque):
- La storia è banalotta anche per 50 minuti di film. E' qualcosa che poteva benissimo essere narrata in 10 minuti: i restanti sono di contorno in questo contesto. Con quasi un'ora a disposizione si poteva fare di più.
- L'aiuto a cui ricorre Dylan per sbrogliare la matassa è da facepalm prendendo la rincorsa da Londra fino a Roma. Non voglio svelare nulla, ma nello sport si chiama doping.
- Da Londra a Roma si diceva: il film è appunto ambientato nella capitale d'Italia. Se all'inizio questa licenza degli sceneggiatori mi ha fatto un po' storcere il naso, devo dire che poi alla fine non mi ha dato così tanto fastidio come mi aspettavo. Anche perché probabilmente c'erano delle assurdità più grosse da notare.
- L'attore che interpreta Dylan non è assolutamente adatto alla parte. Non parlo di recitazione (si sente un po' marcato l'accento romano, ma siamo a Roma, cazzo), ma di fisicità. E' troppo in carne. Non ha gli zigomi pronunciati come converrebbe. E' alto un metro ed un mirtillo, oppure Groucho è un fottuto Watusso. Insomma, non è Rupert Everett di Dellamorte Dellamore.
- Le gag con Groucho sono roba che a confronto Colorado Cafè è Drive In: orribili, banali, superflue e noiose. Quindi tecnicamente hanno reso bene il personaggio.
- Gli attori famosi che si sono prestati a questo film senza fine di lucro hanno svolto un lavoro egregio. Anche troppo: la loro recitazione professionale contrasta decisamente con quella amatoriale degli altri.
- Il comparto effetti speciali, la scenografia e la fotografia sono ineccepibili.
- Il finale è fastidioso come una palla che esce dalla mutande.
Nonostante queste aspre critiche devo ringraziare il regista per non aver stuprato il personaggio di Dylan Dog: è stata come una penetrazione con lo sputo al posto della vasellina, ma già questa è una cortesia che gli altri film commerciali si sono ben guardati dall'applicare.
Cordialità,
Il Triste Mietitore
mercoledì 5 novembre 2014
"Pensate che inculata se l'araba fenice venisse sotterrata" ed altri 10 aforismi
Mi sono reso conto che né io né la mia ragazza abbiamo foto l'uno dell'altra sul cellulare, ma solo del gatto. Siamo fidanzati con lui.
Cordialità,
Il Triste Mietitore
lunedì 3 novembre 2014
Un gatto come giudice dei miei piatti: 5 osservazioni sulla mia dieta vegetariana
La mia dieta vegetariana (non vegana, che io tifavo per Goldrake) prosegue tra rinunce, ostacoli, soddisfazioni e qualche piccolo sgarro. Ecco 5 ulteriori osservazioni a due settimane dell'inizio:
- Ho decretato che il giudice inappellabile della qualità del cibo è Ryuk, il mio gatto. Una volta preparato un piatto lo lascio sul tavolo ed osservo la sua reazione: se si avvicina incuriosito sono riuscito a cucinare qualcosa di goloso, se non lo degna di uno sguardo mi rassegno a mangiare una schifezza. Per adesso ha approvato lo spezzatino di seitan, la parmigiana di melanzane, le lasagne al pesto e varie zuppe di legumi. Ha bocciato le cotolette e gli hamburger di soia, tutta la frutta in generale ed il tofu: in particolare per questa pietanza ho dovuto fermarlo prima che cagasse nel piatto.
- Ho fatto un'importante scoperta: criticare la dieta tradizionale - fatta di carni bianche, rosse e pesce - non migliora in alcun modo i piatti vegetariani che mangio, a dispetto delle veemenza e di quanto sia bravo a rompere le palle al mio prossimo. Ho raccolto dati a sufficienza per scoraggiare chiunque, vegano o vegetariano che sia, dal farlo: mangiatevi la vostra verdura senza cagare il cazzo a nessuno.
- "Se sei incerto, friggilo: sarà comunque buonissimo".
- Sabato dovevo andare a Lucca Comics e non mi ero attrezzato per i panini: a casa dei genitori della mia ragazza c'erano degli affettati ed ho ceduto alla tentazione. Via, dopotutto una volta ogni tanto non muore nessuno (credetemi, sono un esperto). Per fare sì che questa rara eccezione valesse la pena, nel mio panino ho fatto stare tutti i tipi di affettati conosciuti al genere umano: salame, prosciutto, coppa, mortadella e lardo. Ho chiamato la mia composizione "Sgarro".
- Aver introdotto verdure, legumi e frutta in grande quantità nella mia dieta sembra sortire curiosi effetti sul mio intestino: vado in bagno con la forza e potenza di una mandria di bufali selvaggi, lasciando lo stesso odore al mio passaggio. Spero sia solo un periodo di assestamento perché rischio seriamente di rovinare delle amicizie se faccio la cacca in casa di un amico.
Il Triste Mietitore
venerdì 24 ottobre 2014
Instagram ed i cessi dell'Autogrill
Dovrei aprire un account Instagram per gli stronzi che trovo nei cessi degli Autogrill.
A volte c'è della roba da farsi il segno della croce: apri la porta sbagliata e ti ritrovi con i capelli bianchi.
Un gesto semplice, banale e quotidiano come girare la maniglia di una porta può rovinarti la giornata, la settimana e la vita. Per sempre.
La Morte verrà su grandi ali nere per i bastardi che non tirano la catena.
Il Triste Mietitore
giovedì 23 ottobre 2014
Osservazioni sparse dopo una settimana di dieta vegetariana
- Per prepare le minestre ho usato del dadi di carne perché avevo solo quelli in casa e non volevo comprare quelli vegetali prima di averli finiti. Mi sono sentito più volte in colpa come una merda.
- Da quando cucino verdure il mio gatto non mi gira più incuriosito attorno, ma se ne sta seduto lontano e mi guarda come se fossi un pezzente.
- Dopo aver aumentato la quantità di legumi nella mia dieta, a volte la mattina mi sveglio con le lenzuola sul lampadario ed un pungente odore di periferia di Bombay nella camera da letto.
- I prodotti vegetariani, come il tofu ed il seitan, comprati al supermercato fanno a) cagare b) costano come una fiorentina al ristorante. Meglio prenderli in erboristeria.
- Il tofu, in generale, non sa di un cazzo: è come masticare acqua. Qualunque condimento tu possa usare esso lo annullerà se non è dosato almeno 7 volte il suo volume.
- Il secondo giorno ho trovato a casa degli avanzi di pollo e li ho mangiati senza posate direttamente dalla padella, buttandoci la faccia dentro. Erano buonissimi. Poi ho scoperto che erano stati preparati per il gatto.
- Certi salutisti estremi vogliono solo una giustificazione per odiare il mondo.
Il Triste Mietitore
lunedì 20 ottobre 2014
Il tofu fa schifo ma lo mangio lo stesso.
Ora, la Morte va dal dottore non solo per ragioni strettamente legate al lavoro (tipo controllare i pazienti come se fossero dei futures finanziari), ma anche per avere un consulto sulle analisi del sangue che annualmente faccio - e che dovreste fare anche voi, che magari state per morire e non lo sapete. Mi dovreste infatti immaginare con un corpo mortale tipo Brad Pitt in "Ti presento Joe Black". Ecco, solo molto meno figo ma con una fidanzata con più tette.
Ad ogni modo, stando alle analisi, pare che questo vile involucro di carne ed umori male regga gli zuccheri e carboidrati, dato che il valore glicemico risulta un po' sopra i massimi consentiti. Viene fuori quindi che devo dire addio a dolci, zucchero, dosi eccessive di pasta, vino & alcool in generale per un mesetto, per poi ripetere i test e vedere se sono ritornato tra i buoni.
Ah, devo anche fare attività fisica. Io ci ho provato una volta ad iscrivermi in palestra, lo giuro. Per ben 4 mesi sono andato la mattina (perché ci sono solo vecchiette le cui chiappe non mi distraggono dagli esercizi) a darci dentro due ore con cyclette, addominali e pesi. I risultati si vedevano abbastanza: avevo perso un paio di kg (sottoforma di sudore) e riuscivo quasi a scorgermi gli addominali, se la mattina dopo aver fatto la cacca mi fotografavo con luce radente la pancia ed applicavo un filtro di Photoshop. Poi un bel giorno la palestra è fallita ed ho preso questo fatto come la manifestazione della volontà divina.
Ad ogni modo, tornando ai precetti alimentari del medico, ho deciso di approfittare di questa circostanza per provare una dieta più sana in generale, eliminando oltre agli zuccheri pure i grassi di certi cibi. In poche parole affronterò un regime molto vicino a quello vegetariano.
Non vegano. Vegano mai. I vegani sono dei fanatici. Ho una coppia di amici vegani e preferisco avere un morto in casa che loro a cena. Al ristorante sushi sono gli unici in tutta la mia vita che abbia visto ordinare il riso in bianco. Non li puoi invitare a mangiare del pesto perché pare che in mezzo a quelle due tonnellate di basilico si nasconda del formaggio. Ai vegani non puoi parlare di "strappo alla regola", di "fare eccezioni", di "una volta soltanto": ti guardano schifati come se gli stessi suggerendo di scoparsi la nonna.
Ho quindi deciso di provare a togliere quasi del tutto carne e pesce. Dico quasi del tutto perché mentre mi asterrò, per il bene del mio colesterolo, dal nutrirmi di insaccati e schifezze come hamburger dei Fastfood, non voglio rinunciare del tutto al piacere della carne morta. Se sarò invitato ad una grigliata "farò un eccezione". Se a pranzo la nonna preparerà quelle fantastiche verdure ripiene applicherò uno "strappo alla regola". Se la mia ragazza (toscana doc) tornerà da una visita dai suoi con una fiorentina, ebbene, "per una volta" soltanto la divorerò con gusto. Non sono vegano io, dopotutto.
Ammetto che la giornata di oggi è stata un po' traumatica.
A pranzo mi sono preparato una zuppa di legumi, di quelle che non necessitano ammollo. Non avevo il dado vegetale e ne ho messo uno classico: non male come partenza.
La tragedia però si è consumata con il secondo: ho scelto di provare il tofu. Il tofu è una roba tipo formaggio greco per colore e consistenza, ma ottenuto facendo cagliare la soia. A me la soia piace, come germogli nell'insalata, legumi di contorno e come salsa sul sushi: come formaggio no. Ne ho mangiato 4 etti sperando di sentirne il sapore, ma è stato come masticare l'acqua. Aggiungere sale, pepe ed olio non è servito a nulla: il maledetto ha assorbito i sapori, annullandoli completamente.
Per cena seconda porzione di zuppa - ne ho preparato tipo 9 litri - e seitan. Il seitan sta ai celiaci come l'aglio sta a vampiri: è puro glutine, quindi una bomba di proteine. L'avevo già cucinato altre volte, prendendolo dalla mia erboristeria di fiducia. Ed onestamente mi piace, specie nella variante che preparo io, un piatto che ho chiamato "Trova la carne" e consiste in parti uguali di carne di vitello e seitan in spezzatino: trova la carne! Purtroppo ho fatto per pigrizia la spesa al supermercato, comprando (e pagando salato) dei prodotti evidentemente non di marca: il seitan faceva più schifo del tofu, era viscido ed insapore.
La prossima volta andrò a prenderlo da quell'erboristeria.
A piedi, così anche l'esercizio fisico prescritto dal medico è rispettato.
Il Triste Mietitore
martedì 14 ottobre 2014
Politico che giungi a Genova...
"Me l'aspettavo", ha poi dichiarato: eh, grazie al cazzo.
Arriva Grillo a visitare i luoghi colpiti ed anche lui si trova costretto a mandare giù un gallone di merda, gentilmente offerto dagli autoctoni.
Il premier Renzi il giorno prima, intuendo che giravano minacciosi belini per l'aria, si limita ad un lungo post su Facebook, rinunciando a tavolino ad andare in mezzo alla gente.
Politici di ogni partito, confessione e minoranza rendetevi conto di una cosa: in questi giorni i genovesi hanno il belino talmente inverso che manderebbero a fanculo persino Gandhi.
Il Triste Mietitore
mercoledì 1 ottobre 2014
Twitter è un hamburger
Anche una buona gestione di Twitter - fermo restando che ognuno fa del proprio account quello che più gli garba - si può assimilare ad un piatto: per me l'esempio più calzante è quello dell'hamburger.
2. Ne mangeresti in continuazione, ma se lo fai la tua salute ne risente in modo palese;
3. Non è una pietanza costosa: tutti posso permetterselo;
4. Ci sono file di vegani che ti rompono le palle.
Il pane prima di tutto - la voglia di comunicare e di ricevere feedback- che essere in grado di assorbire i succhi della carne e delle salse senza diventare una schifezza che si disfa tra le mani.
La carne poi - i vostri contenuti - che può essere di manzo, pollo o maiale: basta che sia sempre di qualità e gustosa al punto giusto.
Infine ci sono l'insalata ed il formaggio - i rt e le interazioni in generale con gli altri utenti - che servono a dare armonia ai sapori. Non devono eccedere troppo in proporzione con la carne (nessuno mangerebbe un hamburger solo formaggio con una caccola di manzo dentro) ma neppure essere completamente assenti: si otterrebbe un panino noioso a dispetto della qualità delle materie prime.
Ecco, l'unica cosa che il vostro hamburger non deve assolutamente avere sono i cetrioli ossia i dm porno con le foto del vostro pene: quelli non piacciono a nessuno.
Il Triste Mietitore
sabato 27 settembre 2014
Uomini, donne, cessi
Il Triste Mietitore
(Ps: l’ho scritto mentre aspettavo che si liberasse il cesso)
martedì 23 settembre 2014
Vicini di casa: un trattato serissimo
Introduzione:
“La vita dell’uom su questa terra, altro non è che una continua guerra.” - Nicolò Tommaseo
“Tieni i tuoi amici vicino ed i tuoi nemici ancora più vicino.” - Il padrino (parte II)
Ed i nemici spesso e volentieri ce li scegliamo proprio a distanza ravvicinata… i vicini di casa.
Non ho ancora trovato una agenzia immobiliare che, nella brochure dell’appartamento, scriva almeno due righe anche sui condomini che già vi abitano. Dovrebbe esserci una legge che le obblighi a rivolgersi ad un profiler dell’Fbi per stilare un dossier sulle persone in cui, volenti o nolenti, dovremmo imbatterci ogni tanto andando a vivere in quel condominio. Cerchiamo di catalogare e descrivere le varie tipologie di vicini, le loro caratteristiche ed i metodi per renderli inoffensivi.
L’arredatore:
Personaggio pressoché innocuo se abita l’appartamento davanti o sotto il vostro, nocivo e seccante come una sanguisuga attaccata ai genitali se il destino crudele e beffardo ve lo ha posto sopra di voi. L’arredatore impiega i weekend (ossia il sacro momento in cui potete rilassarvi) a cambiare la collocazione dei mobili di casa, degli scrigni egizi con mummia annessa a giudicare dai suoni lugubri che vi giungono all’orecchio.
Anche la domenica mattina, invece di andare in chiesa a santificare questo giorno per il bene della sua anima (che voi maledite tutti i giorni che Dio manda), questo maledetto stercorario dell’Ikea trascina strisciando sul vostro capo tutto l’arredamento il cui oggetto più leggero - l’abat-jour - pesa più di 100 kg. Ovviamente a partire dalle 7 del mattino.
Contromisure: inchiodate dal vostro soffitto tutti i suoi mobili (dovrete prima procurarvi una piantina di casa sua). Se siete fortunati, sforzandosi di spostare quella credenza resa inamovibile, gli cadranno le ernie sui coglioni.
Bigfoot:
Questo individuo ha una calamita nei piedi che fa convergere tutti gli stronzi dei cani del vicinato sotto le sue suole. In genere è cieco come una talpa e due volte più stronzo. Bigfoot riesce infatti a centrare ogni merda nel raggio di 5 km dalla sua abitazione e lascia le caratteristiche impronte su tutte le scale accompagnate da un pungente odore di periferia di Bombay. Chiaramente questo personaggio di solito abita all’ultimo piano e così riesce a rilasciare impronte (di ambo i piedi) definite ed alte svariati centimetri fin sull’ultimo gradino delle scale. Non si accorge quasi mai dei souvenir che si sta portando a casa e quando questo succede si pulisce le scarpe sul tappeto nell’atrio, riducendolo a uno stato pietoso e perpetrando l’odore almeno fino alla prossima assemblea condominiale. La sua nemesi naturale è la lavascale. La genesi del loro rapporto conflittuale è ovvia: è lei infatti che deve cancellare le tracce di quella scia sinistra, come se avessero trascinato per i piedi fino al solaio un cadavere che si stava cagando addosso.
Contromisure: sterminate tutti i cani del quartiere oppure fate fuori lui e datelo in pasto ai suddetti.
La zoccola:
Personaggio in via d’estinzione, è di solito una attempata signora - vedova - sulla settantina. La zoccola ha resistito senza sforzo al fascino ammaliante di tutte le pattine, infradito e ciabatte (pure quelle di Pluto e a forma di Grande Puffo) ed in casa indossa solo zoccoli di legno modello tirolese vecchio stampo, solitamente ricavate da un’unico ceppo di sequoia secolare (ciascuna). Se vi abita sopra, potrete sempre in ogni istante mappare i suoi spostamenti usando il rumore come sonar (con una precisione del centimetro). In piena notte il suono sordo e cadenzato delle sue deambulazioni verso il bagno vi provocherà incubi sul tristo mietitore venuto per la vostra anima. Purtroppo, a dispetto dell’età e delle fratture all’anca che le augurate ad ogni passo, la zoccola gode di un’ottima salute e mobilità e vi percorre sul capo - e metaforicamente sui coglioni - almeno 10 km al giorno.
Contromisure: questo personaggio una volta agganciato alle sue calzature è invincibile. Pur essendo facile da localizzare, essendo un bersaglio mobile, è difficile da colpire nell’ambiente domestico. Bisogna quindi agire prima del suo ingresso in casa, con una buccia di banana ben piazzata sul portone (e 50€ dati al netturbino per liberarsi del cadavere).
La cuoca:
Se il marito, entrando a casa dopo una giornata di lavoro, la saluta con le parole: “ciao tesoro, cosa c’è per cena?” la sta prendendo per il culo. Cosa stia cucinando lo si avverte a 2 km di distanza dal condominio, quello da cui si leva una nube color pece. Questa novella Nerone sta alla cucina come la Gelmini alla fisica nucleare. Inadatta ai fornelli, è così incapace da riuscire a bruciare perfino l’acqua della pasta. L’odore con cui impregna il condominio ad ogni pasto, nel più roseo scenario, fa supporre a frittata di ciabatte usate o pasticcio di topo morto di lebbra. Si esibirà spesso e volentieri in piatti poco invasivi come il baccalà in umido e la frittura mista di pesce il cui aroma - con quel tocco personale di incendio in una fabbrica di pneumatici - permane nell’aria almeno una settimana.
Contromisure: fatele trovare sullo zerbino la testa di Antonella Clerici come monito.
MecGaiver:
Ha sposato il Fai da Te come un credo, ma quello ha chiesto il divorzio dopo aver constatato che non riesce neppure ad avvitare una lampadina. MecGaiver non demorde e si propone entusiasta ogni qual volta fiuta qualche possibile richiesta d’aiuto. Prega in ginocchio la signora del terzo piano perchè le faccia dare un’occhiata alla lavatrice guasta (che irrompe in uno potente tsunami di Dixan al termine del suo intervento), si prostituisce pur di mettere le mani su quel cancello che cigola (che adesso si chiude a tradimento sulle mani del malcapitato di turno, amputandole di netto) e fa carte false pur di poter aggiustare il tostapane rotto del vicino (provocando l’interruzione della corrente per 6 ore proprio la sera del derby). La cassetta degli attrezzi di MecGaiver è grande quanto il guardaroba della regina Elisabetta e comprende tutti i più moderni ritrovati della scienza: dallo svitatore laser al trapano fotonico. In mani capaci - non le sue - sarebbero più che sufficienti per costruire una stazione spaziale orbitale. E’ proprio la volontà di sfruttare ognuno di essi che spingono questo soggetto a ricercare ossessivamente oggetti da riparare e genitali da rivettare. Generalmente ha una moglie che, ben conscia delle sue capacità, lo castiga a randellate ogni qual volta lo vede osservare per più di 2 secondi il frigorifero.
Contromisure: di solito è sufficiente aspettare, è probabile che prima di distruggere il condominio si elimini da solo morendo fulminato mentre cerca di sturare il lavandino (non chiedetevi come abbia fatto).
Giulietta:
Questa eroina drammatica è generalmente una adolescente, figlia di una famiglia medio borghese come tante. Incontrate Giulietta nell’atrio e lei è lì con il suo Romeo di turno, un rapper con i pantaloni il cui cavallo spolvera il pavimento. Passate imbarazzati abbozzando un ’ngiorno mentre i due si controllano le tonsille con la lingua. Il giorno dopo è nelle scale delle cantine, a sussurrare frasi d’amore nella patta di un gorilla palestrato con un tatuaggio grande come la cappella Sistina. Una sera la incrociate sul portone mentre scende dalla Mercedes di un cinquantenne brizzolato vestita con un abito la cui superficie è inferiore a quella di un fazzoletto di carta. Ogni qual volta vi imbattete in lei è sempre alle prese con passioni amorose degne dello Shakespeare più spregiudicato. Voi vorreste lasciarla alla sua interpretazione da Oscar, ma è lei stessa che interrompe la magia scenica per salutarvi educatamente (con sorrisetto malizioso annesso). Giulietta, insomma, non nuoce ai condomini con rumori molesti, odori oltraggianti o sporcando l’atrio: si limita a tenere una condotta morale che farebbe arrossire anche Teresa Orloski e Moana Pozzi durante le riprese di Analmente tua. Genera inoltre imbarazzanti quesiti nei vostri pargoli (mamma, posso chiedere anch’io un “mugolone” alla figlia dei vicini come quel signore? Deve essere un nuovo gelato!), istigazione alla pedofilia nei condomini maschi ancora attivi sessualmente, epici ed interminabili sermoni da parte delle signore più o meno bigotte.
Contromisure: bucate tutti i preservativi delle farmacie di quartiere.
BimboMinkia:
Di età poco superiore al lustro, il BimboMinkia è la gioia dei suoi genitori ed il dito nel culo dei restanti condomini. Se sentite un rumore di vetri infranti dalla finestra che da sul cortiletto, conoscete già il numero di scarpa del Maradona responsabile. Se compaiono scritte sgrammaticate a pennarello indelebile nelle scale, sapete già che porta dovrete abbattere a calci per reclamare giustizia. Ma lo scellerato teppista ha sempre i migliori avvocati sulla piazza a difenderlo, i suoi genitori che rispondono indignati che è impossibile che il loro angioletto sia sia macchiato di tali nefandezze.
Contromisure: si impone un buon corso accelerato di educazione stile vittoriano: prendete la piccola tenia della società a sculacciate finchè il vostro orologio che si ricarica con il movimento non segna le 22:55 del 7 Aprile 2017.
DJ:
Spesso coincide con il BimboMinkia, ma può anche essere un insospettabile signora in pensione o un giovane impiegato. Il Dj è probabilmente a scelta:
1. Sordo e con l’apparecchio acustico perennemente scarico
2. Incorreggibilmente stronzo.
Dal suo appartamento si levano continuamente cori di valchirie indemoniate o bassi da discoteca tali da fare tremare gli infissi e rivedere e correggere la teoria della deriva dei continenti. L’epicentro del terremoto che flagella il condominio è localizzabile nello stereo nella sua stanza: un oggetto con due casse alte come obelischi che nelle note più sorde assorbono più energia di quanta la Francia riesca a venderci. Ovviamente il suo repertorio musicale è sempre l’opposto dei vostri gusti: se amate la lirica vi assorderà con le note del cantante metal più satanico, se siete fan degli Iron Maiden saranno le rime baciate di un rapper a portarvi alla pazzia. Una variazione del Dj è il musi-Cista: un sadico che, non soddisfatto di sfracellare le gonadi con musica altrui, si diletta a strimpellare di tanto in tanto pezzi autoprodotti collegando una chitarra elettrica al suo impianto ciclopico.
Contromisure: tendetegli un agguato e castratelo, poi raccomandatelo al parroco di quartiere per il coro delle voci bianche.
Killer da ascensore:
Nessuno sa chi sia o che faccia abbia. Anche il sesso è indefinito. Si sa solo che si manifesta esclusivamente nei condomini dotati di ascensori, lasciando in queste le atroci tracce del suo passaggio. A volte può essere un pungente odore di loffia al borlotto, altre volte aroma di sigaro toscano frollato nel culo di una vacca oppure il caratteristico profumo di piedi formaggiati. Certe volte è l’innocuo odore di deodorante al mughetto, ma amplificato 100 volte con una potenza tale da rendere inutilizzabile a vita il naso di un cane poliziotto della narcotici. L’abbondanza e la contraddittorietà degli indizi rende impossibile anche solo disegnare un identikit del Killer da ascensore. C’è chi sospetta sia più di una persona e chi è certo si tratti addirittura di una setta.
Contromisure: forse la vostra stessa famiglia è coinvolta (vi ricordate di quella volta che vostra moglie ha cucinato 6 kg di pasta e fagioli?). Non indagate, certe cose devono restare nell’oblio.
Cordialità,
Il Triste Mietitore
(Originariamente pubblicato nel 2012 sul mio vecchio blog che nessuno si è inculato e per questo lo ripropongo ora)
photo credit: rbatina via photopin cc
giovedì 18 settembre 2014
Il papà di Renzi
Che è un po' il modo di famiglia per dire che sono cazzi amarissimi.
Il Triste Mietitore
mercoledì 27 agosto 2014
Buñuel fa cagare
Qualche giorno fa ho involontariamente dato il via ad una discussione con questo tweet:
#MorivaOggi Luis Buñuel, regista. Ha girato dei film assurdi e senza senso, ma guai a dirlo o si passa per ignoranti.
In questo caso ironizzavo sul cinema surrealista, di cui Buñuel è uno dei più grandi esponenti, un genere un po’ di nicchia i cui film più rappresentativi probabilmente saranno stati visti solo da chi doveva dare l’esame di Critica del Cinema all’Università.
b) Ha probabilmente apprezzato il genio del maestro;
c) Si è vantato con qualcuno di averlo visto (facendo magari anche a lui due coglioni come mongolfiere) perché se le facoltà umanistiche sono utili a trovare lavoro come lo è una forchetta per bere il brodo, almeno che servano a fare apparire colti, per la miseria.
Tutto bello, ma secondo me il mezzo più efficace per questo scopo è la tela del pittore: non a caso sia Bunuel che Alfred Hitchcock - regista decisamente più mainstream - si sono avvalsi della consulenza di Salvador Dalì per le loro pellicole surrealiste (Hitchcock nella bellissima sequenza del sogno di “Io ti salverò”).
Per queste ragioni, nonostante abbia capito (almeno così è attestato sul libretto universitario) le ragioni delle pellicole surrealiste, a me non è che piacciano molto. Non mi piacciono affatto, anzi. Hanno certamente un valore storico e meritano di essere studiate, ma le trovo noiose.
Mi è stato spiegato perché Pollock adottava quella bizzarra tecnica di pittura, lasciando cadere gocce di colore sulla tela. OK, ho capito cosa c’è dietro (di nuovo, il libretto universitario lo attesta), ma mi fa cagare lo stesso.
E’un problema personale che ho con le provocazioni artistiche (e con le provocazioni in generale): le apprezzo finché restano episodi unici, quando diventano una cosa ripetitiva, lunga, un marchio di fabbrica dell’artista divento intollerante. Nelle opere d’arte li sopporto un po’ di più perché è l’osservatore che decide il tempo delle visione; puoi trascorrere davanti ad un quadro di Dalì una giornata intera o solo 3 secondi: sei tu a decidere quando basta.
Un film invece, per poter dire di averlo visto, devi necessariamente aspettare almeno fino ai titoli di coda: non hai la possibilità di terminare esaustivamente l’esperienza prima.
Ogni quadro surrealista poi è una provocazione individuale, un film è un susseguirsi di provocazioni. Puoi guardare un quadro di Dalì, oggi ed un altro tra 2 settimane, ma “Un chien andalou” (nonostante sia composto da una serie di sequenze) è studiato per vedertelo tutto di fila. Provocazioni a raffica mi rompono.
Sapere è una cosa, sentire è tutt’altro paio di maniche.
Il Triste Mietitore
martedì 26 agosto 2014
Elogio del barbiere
A me ad esempio piace portare i capelli un po’ lunghi (al diavolo l’iconografia della Morte come un teschio calvo): intendiamoci, non ho una lunga treccia che mi frustra il culo ma neppure un taglio da galeotto delle pubbliche prigioni. Li porto tengo di lunghezza media, insomma, che mi faccio spuntare di tanto in tanto.
Ecco, detesto quelli che mi dicono, di ritorno dal barbiere: “Ma sei davvero stato dal barbiere? Ma te li ha tagliati poco! Quanto hai speso? 20 euro? Sono troppi, doveva tagliarteli di più!”.
Brutte teste di cazzo sceme come un mulo e due volte più brutte.
Un barbiere è un’artista e l’arte non si giudica ad un tanto al metro. C’è un aneddoto su Michelangelo, al quale un mercante aveva commissionato un busto. Una volta che questo fu completato, il committente tentò di tirare giù il prezzo stabilito cercando di calcolare il numero di ore effettivo che l’artista aveva impiegato. Michelangelo un po’ lo stette a sentire, poi prese un martello e spaccò il busto: il valore dell’opera di un’artista non si conteggia in quel modo!
Con questo non voglio dire che il mio barbiere sia paragonabile a Michelangelo: non è uno scultore, ma un maestro Zen. Già, perché entrare nel suo salone mi rilassa come potrebbe fare solo una cerimonia del tè giapponese.
Entro e vengo accolto da una buona musica: non quella della radio, ma una selezione di artisti jazz i cui cd mixa di persona. Le poltrone per i clienti in attesa sono morbidissime e di solito ci vado solo quando ho almeno un paio di persone davanti, per godermi l’attesa. Su di uno scaffale tiene delle riviste per i quelli che aspettano il loro turno: ci sono numeri di Focus, Tex, Topolino – io leggo sempre questi – e Dylan Dog. In una atmosfera rilassante l’attesa non mi pesa, anzi, è un piacere, un dolce preludio.
Quando viene il mio turno mi accomodo sulla sedia, mi viene messa una mantellina ed arriva la fatidica domanda: “Come li facciamo?”. “Una spuntatina” e seguono sempre le solite domande sulla lunghezza della frangia, se voglio le basette sfoltite o rasate e come li preferisco dietro. Un cosa importante da precisare: il mio barbiere è un fine psicologo. Se vede che hai voglia di fare due chiacchiere si rivela un abile intrattenitore, spaziando dalla situazione politica, all’economia ed al gossip. Se si accorge che vuoi farti i cazzi tuoi, aprirà la bocca solo per informarsi su come vuoi i capelli e per comunicarti quanto hai speso.
Si incomincia dunque con il taglio: ha 36 forbici e non ti puoi alzare finché non le ha usate tutte. Le sforbiciate hanno un andamento ritmico con pause sempre uguali da 30 anni a questa parte. Ti mostra con uno specchio il risultato ed attende la tua approvazione prima di passare alla fase successiva: il rasoio. Ne ha uno modello Sweeney Todd, la cui lama esamina e cambia ogni volta: anche questo gesto fa parte della cerimonia. Con il pennello da barba dimostra davvero di essere un maestro in questa nobile arte: affonda rapidamente l’indice della mano destra nel sapone mentre con la sinistra inumidisce le setole sotto l’acqua e forma la schiuma con gesti eleganti e decisi, sempre identici nel tempo. Seriamente, potreste cronometrarlo: lo sgarro massimo tra un’esecuzione e l’altra è al massimo dell’ordine del decimo di secondo. Dopo il piacevole brivido della lama sulla pelle ti spruzza il dopobarba, che da quanto brucia direi essere una miscela di assenzio e benzina verde: una veloce phonata, spazzola, pettine ed un po’ di gel (a discrezione).
Ti toglie la mantellina ripulendoti con un pennello dei capelli tagliati, un po’ di talco e l’esperienza è finita. Va nel retrobottega a prendere scopa e paletta, le appoggia vicino a sé e ti prepara la ricevuta. Ha sempre fatto così: mai una volta che abbia accennato a spazzare per terra prima di presentarti il conto. Mai. Anche poi la cifra è sempre rimasta immutata: 15 euro solo taglio, 20 con shampoo.
Esci dalla sua bottega felice, rigenerato nel corpo, nello spirito e nella chioma. Artisti come lui non ce ne sono e non ne nasceranno più. Quando andrà in pensione mi farò davvero crescere i capelli così lunghi da frustrami il culo mentre cammino.
Cordialità,
Il Triste Mietitore
photo credit: Kaptain Kobold via photopin cc
venerdì 9 maggio 2014
Cuscini, squirting, Justin Bieber e le altre battute del 9/5/2014
- Verrà la morte e sarà la figlia della vicina con il nuovo cd di Justin Bieber.
- L'Expo 2015 non è ancora iniziato ed hanno già rubato in 7. Se ci pensate è roba alla "Ritorno al futuro".
- Si può morire disidratati per aver sbavato troppo il cuscino durante il sonno.
- Vivere, alla lunga, stanca.
- Se la mia macchina avesse il rilevatore di stanchezza, oggi per pietà guiderebbe lei.
+++ BREAKING NEWS +++
Primo giorno di Berlusconi alla Sacra Famiglia: decine di pazienti richiedono il trasferimento a San Vittore.
- Pornhub ha detto che pianterà un albero ogni 100 video visti. Nella sezione Squirting il filmato di come saranno irrigati.
- Le rose sono rosse, le viole sono blu, ma tanto quando crepi vedi solo le radici.
Cordialità,
Il Triste Mietitore
martedì 6 maggio 2014
Ricordando Andreotti
In memoria di Andreotti, tutti i tweet che gli ho dedicato quando era ancora in questa valle di lacrime. Mi manchi Giulio.
Sì, uso anch'io una data come password, ma la mia è inespugnabile: è quella della morte di Andreotti.
I primi coccodrilli su Andreotti erano degli stegosauri.
#ÈColpaDiTwitter se non mi porto via Andreotti: cazzeggio troppo con lo smartphone.
Napolitano, hai 87 anni: per farne altri 7 devi farti mordere da Andreotti.
#LaMiaLapideDirà: "Giace qui la Morte, deceduta di vecchiaia mentre cercava di ghermire Andreotti".
Avremo una parola buona anche per Andreotti quando morirà. #MargaretThatcher
Il Big Bang è avvenuto facendo scontrare a forte velocità un Nokia 3310 con Andreotti.
Andreotti ha già recuperato 5 delle 7 Sfere del Drago.
Che risate quando Andreotti mi disse che potevo andare a prenderlo. #LiscaDAprile
Monti è senatore a vita: il suo incarico sarà tener conto sul pallottoliere di ogni giorno che Andreotti si sveglia vivo. #ResaDeiMonti
Andreotti, mi vuoi sposare?
Andreotti ha un'aura potentissimaaaaaaaaaaaaahhh.
Andreotti è un pokemon raro per me.
Volete Andreotti o Fidel Castro adesso?
Chávez muore, ma rallegratevi: Andreotti sta benone.
No, #Ballarò stasera proprio non ce la faccio. Piuttosto vado a farmi sconfiggere per l'ennesima volta da Andreotti.
Mi dicono che Casini si sia salvato. Occhio che quello è stato morso da un Andreotti radioattivo, non ve ne libererete facilmente.
Aspetto di livellare ancora un po', poi affronto Andreotti. #SeLaVitaFosseUnVideogame
Andreotti ci ha lasciato. Il conto da pagare al ristorante, ed adesso io e Fidel dobbiamo lavare i piatti.
A dire la verità non vedrò Sanremo perché Andreotti ha detto che si sente un cerchio alla testa stasera e devo restare all'erta.
Il Papa si dimette. Qualcuno mi dia una mano a tenere fermo Andreotti. #DimessoXVI
La linea della vita di Andreotti è più lunga della Route 66. #AndreottiFacts
Dell'Utri: "Mi candiderò fino alla morte". Andreotti: "Io anche oltre".
In molti mi segnalate la seguente affermazione di Dell'Utri: "Mi candiderò fino alla morte". Purtroppo per voi intende quella di Andreotti.
Lutto nel mondo della politica, anche questa mattina Andreotti si è svegliato.
A 94 anni, l'unico modo per spegnere le candeline della torta, è pisciarci sopra. #BuonCompleannoAndreotti
Andreotti è nato il 14 gennaio, come Marco Antonio. Solo qualche anno prima. #BuonCompleannoAndreotti
Buon compleanno Andreotti, ti auguro ancora 100 (di questi) giorni.
A volte anche la Morte sbaglia, ma solo qui su Twitter. E con Andreotti.
Ovviamente nella valigetta di Marcellus Wallace c'era un Horcrux di Andreotti. #Tarantwit
Nella gobba di Andreotti ci sono le sette Sfere del Drago.
Breaking news: Andreotti è morto. Dal ridere, Fidel gli ha raccontato una barzelletta spassosissima.
Il processo a Provenzano potrebbe saltare: secondo i medici non è in grado di capire. Andreotti potrebbe fargli da gobbo.
Sappiate che in questo momento Andreotti è salito sul tetto e, con una spada puntata verso il cielo, sta intonando "Princes of the Universe"
È Andreotti uno dei tre fantasmi del Natale.
Ora ve lo posso anche dire: Andreotti è il papà di Cthulhu. #confessioniprimadimorire
Alzerò le mani al cielo per mandare la mia energia sferica ad Andreotti perché sconfigga i Maya. #UltimeOre
Nel girone di Andreotti si viene incollati ad una poltrona per l'eternità. #MyGirone
Il fatto che Andreotti sia ancora vivo dovrebbe avervi fatto capire che non vado in ordine alfabetico.
Morire è come dormire. Andreotti soffre d'insonnia. #BuonaMorte
"Con il volgere di strani eoni, anche Andreotti può morire". #CitazioniACazzo
La Morte è su Facebook ed ha tra gli amici Andreotti: facebook.com/pages/Triste-M…
La polena dell'Arca di Noè era Andreotti.
Andreotti se n'è andato. In vacanza alle Maldive, a fare surf.
Nella gobba di Andreotti c'è il radar delle Sfere del Drago.
Quando ti guarda con quegli occhioni e le orecchie basse... oh, al diavolo, come si fa ad uccidere Andreotti?!
Andreotti non si muove più. Con la macchina, adesso ha deciso di spostarsi con i Rollerblade.
Ci sono solo due cose davanti alle quali anche la Morte è impotente: Andreotti e gli hashtag delle bimbeminkia.
Lascio la mia falce a chi saprà ghermire Andreotti. #TweeTestamento
Andreotti non respira. Per 4 minuti e 34 secondi, polverizzando il precedente record di immersione in apnea.
Se qualcuno crea un social network dove puoi avvisare quando stai per liberare un parcheggio, giuro che lo faccio vivere più di Andreotti.
Andreotti non ha passato la notte. A casa sua, ma in discoteca tra due cubiste brasiliane a ballare fino all'alba.
Vi svelerò il segreto per vivere in eterno: essere Andreotti.
Comunque vi ricordo che è solo il primo grado. Rassegnamoci: voi non vedrete mai Berlusconi in prigione ed io Andreotti in una fossa.
Sei stanco e sposato? Arrivi a sera senza più energie? Prova la Morte. La Morte, ti distende. (tenere lontano dalla portata di Andreotti)
#DeathTweet Fidel Castro. Infarto mentre prepara un Cuba libre ad Andreotti.
#DeathTweet Andreotti: 100 giorni dopo la fine del mondo, dopo averci seppelliti tutti.
Comunque provateci voi con Andreotti, prima di fare i criticoni.
"Meglio tirare a campare che tirare le cuoia". - cit. Andreotti
Sapete come si traduce "Andreotti" in cubano? "Fidel Castro".
Breaking news: Andreotti si è spento. Un sigaro cubano che si è gustato alla faccia nostra.
Andreotti morirà d'infarto mentre piscia sulle vostre tombe.
È vero, Andreotti mi paga. #FaccioOuting
E se volete un parere della Morte, penso che arriverà anche qui. Non sbaglio mai, tranne che con Andreotti. #25S
La password del mio PC è la data di morte di Andreotti. Così sono al sicuro dagli hacker.
La Morte sorride a tutti e non si può fare altro che sorriderle di rimando. Andreotti mi fa il gesto dell'ombrello invece.
Sarei curioso di conoscere cosa vi ha fatto, visto che è nella top ten delle persone che più odiate #LeColpeDiAndreotti.
Ha forse rubato le caramelle a tuo figlio? #LeColpeDiAndreotti
La Morte ha raggiunto i ventimila followers. Ai cinquantamila mi prendo Andreotti.
Andreotti se n'è andato nella notte in un posto migliore. A Bali a fare surf.
Quella volta che ero senza, avrei dato qualsiasi cosa per una sigaretta: ed ecco che passa Andreotti con una stecca. Ora sapete la storia.
Ok, lo confesso: vivo nella gobba di Andreotti.
Sondaggio: preferite che ghermisca Andreotti o il Pulcino Pio?
Non prendetevela con me se faccio continuamente cilecca con Andreotti, ma con lo chef Tony e la sua Miracle Blade del cazzo.
Ricordati che devi morire! Andreotti, tu ricordati di morire invece.
Secondo me Andreotti va in ospedale solo per sfottere i medici.
Andreotti è in condizioni soddisfacenti. Io ormai mi sono attaccato alla bottiglia.
Breaking News: i medici hanno scoperto che #Andreotti ha i punti di pressioni rovesciati come Sauzer.
Andreotti non è immortale, ha solo nascosto i suoi horcrux molto bene.
Andreotti ha un clone. #cosechenonvorrestisapere
#lemiepiugrandifiguredimerda una sola parola: Andreotti.
Breaking news: Andreotti è vivo.
Andreotti è Wolverine, con il fattore rigenerativo alle stelle. #ItalianSuperHeroes
Siete come il latte: avete una data di scadenza. Questo non implica che veniate buttati via: Andreotti è marcio e nocivo, ma ancora tra noi.
Nel lungo termine siamo tutti morti. - Andreotti #Citazioniacazzo
Basandomi sulle richieste di voi utenti, i meno amati dagli italiani sono: 1. Andreotti 2. Gigi D’Alessio 3. Justin Bieber #Sapevatelo
Su Twitter circola la notizia falsa che #Andreotti sia morto. Lasciate i coccodrilli ingrassare ancora un po’.
Se Matusalemme #FosseAncoraTraNoi, Andreotti lo chiamerebbe junior.
La seconda regola dice che tutti gli esseri umani muoiono. Tranne Andreotti. #DeathNoteRules
Quando seppellirete Andreotti, fossi in voi nel dubbio gli pianterei un paletto nel cuore ed una pallottola in testa.
Ho scritto il nome di Andreotti sul mio Death Note. Alla voce “Fallimenti”. #Sapevatelo
Andreotti: attacco d’asma fatale, causato dallo sforzo di spegnere 200 candeline. #ComeMorirà
Volete Justin Bieber o Andreotti?
Nella scorsa ora ho twittato con esattezza la procedura per ottenere la vita eterna. Mi hanno risposto solo Berlusconi ed Andreotti.
“So dove si trovano gli tsubo di Andreotti”. #SegretiDiLusi
Tutti dobbiamo morire. Forse anche Andreotti.
Seriamente, il giorno che ci lascerà Andreotti prenderò si 10.000 followers, ma avrò esaurito il 70% delle mie battute.
Senti @Dlavolo, sono finiti i lavori per il girone fatto apposta per punire Andreotti? Io temporeggio, ma la gente inizia a sospettare!
Poi i ritardi… insomma, prendetevela con Trenitalia se sono un po’ indietro con la pratica di Andreotti.
No, Andreotti non muore neppure questo giro, basta chiedermelo. #ACheOraÉlaFineDelMondo #Mayaarrendersi
Volete Emilio Fede o Andreotti?
#LaMorteVerrà su grandi ali nere per Andreotti. No, scherzavo.
Morire è un po' come addormentarsi. Andreotti soffre d'insonnia.
Ad un olocausto nucleare sopravviverebbero solo gli scarafaggi ed Andreotti.
#nellatombadiDePedis c'è un horcrux di Andreotti.
#Andreotti mi ha giocato con un gesto mistico eseguito pronunciando le parole arcane: "Specchio riflesso, se ti muovi vai nel cesso".
#Andreotti è stato messo nella camera 17. Ragazzi, io le ho proprio provate tutte.
Un "amico di amici" mi ha detto che il trapasso di #Andreotti non s'ha da fare, né ora né mai. Mi ritiro sconfitto. E con la tibia rotta.
Va bene lo confesso: #Andreotti sono io.
La Morte osserva: per uccidere #Andreotti bisogna decapitargli la gobba.
Secondo me hanno ricoverato #Andreotti solo per aumentare di una taglia la gobba con un po' di silicone.
Comunque mi dispiacerebbe per #Andreotti, proprio ora che Monti lo stava per richiamare come tecnico.
Se non sbaglio la morte di #Andreotti dovrebbe essere la prima tromba de @LApocalisse.
Comunque #Andreotti non sta morendo, sta solo facendo la metamorfosi come il bruco che diventa farfalla.
Ormai i coccodrilli pronti per #Andreotti sono morti di vecchiaia. #Sapevatelo
"Straziami, ma di baci saziami." - Andreotti #Citazioniacazzo
È mancato Antonio Ghirelli, capoufficio stampa del Quirinale ai tempi del Presidente Sandro Pertini. Suo il primo coccodrillo su Andreotti.
Ogni volta che mandate Andreotti nei TT gli allungate la vita di un anno. #Sapevatelo
La verità per cui non mi prendo Andreotti? Ho paura che baci anche me.
Si è ingobbito a forza di schivare la mia falce. #GiulioAndreottiFacts
Tanti auguri Giulio Andreotti, dì agli "amici di amici" che anche quest'anno ho rispettato il patto: che mi non mi spezzino la falce!
La Morte è uguale per tutti! Non proprio, nel caso di Andreotti sto subendo pressioni anch'io.
lunedì 5 maggio 2014
Diete, Napoleone e le altre battute del 5/05/2014
- Dal regista di "Non aprite quella porta" e "Halloween": "Ieri sera ho dimenticato di mettere sotto carica il telefonino".
- Moriva oggi Napoleone in esilio a Sant'Elena. Che serva da ammonimento a tutti i politici nani e stempiati con manie di grandezza.
- Che poi Napoleone a Sant'Elena stava solo scontando i servizi sociali in una casa di riposo per anziani.
- "Non è morto ciò che può attendere in eterno, e col volgere di strani eoni anche la morte si può rompere i coglioni"
- Spiegare a tua madre come si spostano i file dalla chiavetta ad una cartella dovrebbe essere una valida alternativa alla pena di morte.
- Oggi è un buon giorno per morire. E con morire intendo iniziare la dieta.
Cordialità,
Il Triste Mietitore
martedì 29 aprile 2014
Nutella, iPhone e poeti nelle battute del 29/4/2014
- La vita è come la batteria dell'iPhone: chi dice che dura abbastanza sta mentendo a voi ed a se stesso.
- Porgi l'altra guancia solo se sei un porcospino.
- L'unica differenza tra un poeta ed uno schizofrenico è che la schizofrenia è curabile.
- Le cose migliori al mondo sono illegali. O sono fatte con la Nutella.
- Pensi che la vita faccia schifo solo perché non la guardi ancora dalla prospettiva giusta. Cioè 3 metri sotto terra.
- Secondo me Rorschach ha inventato il test delle macchie soffermandosi sulle sue mutande usate.
Cordialità,
Il Triste Mietitore
mercoledì 23 aprile 2014
Libri, Brunetta, fumo e le altre massime del 23/4/2014
- Come possiamo definire l'Italia una democrazia se sono costretto ad uscire dal bar per fumare?
- Non chiamatelo film d'amore se non c'è almeno una scena di sesso.
- Ti spiego io perché ogni tanto ti trovi dei lividi che non sai come ti sei fatto: stai diventando un vecchio rincoglionito e morirai.
- Esce il libro di Brunetta. O esce Brunetta da un libro, adesso non ricordo.
- Puoi starmi sul cazzo solo il tempo necessario di usarlo come trampolino per gettarti in pasto agli squali.
- Nokia diventa Microsoft Mobile. Quando lo scagli contro un muro perché si è piantato.
- Oggi è la Giornata Mondiale Del Libro, una festa che ha perso ogni significato da quando Fabio Volo ha iniziato a pubblicare.
Cordialità,
Il Triste Mietitore












