sabato 1 novembre 2014

Lucca Comics: 10 brevi osservazioni



  1. Negli stand si moriva di caldo. E ve lo dice un esperto. 
  2. Nel crepuscolo le spade laser degli Jedi creavano un effetto molto romantico. Peccato siano tutti nerd e nessuno si baci.
  3. C'erano un sacco di ragazze fighissime con addosso le vesti succinte delle eroine manga in giro per la città e migliaia di nerd maniaci che le osservano allupati. Bastava un nonnulla - tipo un capezzolo che sguscia fuori - per far scattare un'orgia epocale con conseguente bukkake finale.
  4. Ho visto tanti costumi che sfidavano la gravità ma molti di più che sfidavano il pudore. Tipo la foto ad inizio articolo. 
  5. La rete wifi gratuita sulle mura non serviva ad un cazzo: troppi cellulari, non prendeva neppure per miracolo. Idem per la rete mobile.
  6. Chi non è stato abbastanza furbo da comprare i biglietti online si è ritrovato in una coda che vale 100 Poste con un intero ospizio di vecchietti davanti. 
  7. Non ho riconosciuto metà dei travestimenti e questo mi ha fatto sentire molto non più giovane. 
  8. A proposito di code, a causa della calca si procedeva così lentamente che una fila alle Poste a confronto è la maratona di New York. 
  9. Il ramen instantaneo è un po' come le palme e gli ulivi della Domenica delle Palme: si vendono solo un giorno all'anno. 
  10. Io ho trovato parcheggio subito perché conosco un posto segreto vicino ad una biglietteria che non svelerò mai a nessuno.
Cordialità, 
Il Triste Mietitore

martedì 28 ottobre 2014

Come preparare un hamburger che sembra lurido, ma in realtà è sano


Sono sempre stato amante degli hamburger con pile di carne, bacon grondante di grasso e formaggio formaggio fuso a cascata.
Poi mi sono ritrovato mio malgrado a dover adottare uno stile d'alimentazione più sano, dato che questo vile involucro terreno pare non essere indistruttibile.
Da svariati giorni sono dietro ad esperimenti con verdure, seitan, tofu, soia e derivati per ottenere qualcosa che non distrugga l'organismo ma allo stesso tempo possa appagare il palato.
Seguendo i consigli di amici vegetariani (non quelli vegani, che sono peggio dell'Isis su argomenti gastronomici) e di molti di voi che hanno commentato i miei precedenti post sono finalmente giunto ad una pietra miliaria: prepararmi un hamburger che sia in primis buono ed anche sembri abbastanza lurido agli occhi, perché anche l'estetica vuole il suo tributo. 

La base di pane è quella classica americana, con semi di sesamo: farà impallidire i puristi, ma è quello che passa il convento. 

Al posto del classico doppio hamburger ho messo del seitan cotto alla piastra, ottimo surrogato come gusto ed aspetto.

La salsa è a base di tofu, seguendo una ricetta che molti di voi mi hanno segnalato: l'ho frullato assieme ad olive nere, pomodorini secchi, capperi ed olio. Il sapore - finalmente ne ha uno! - è decisamente gradevole e si sposa bene con il pane.

Il mio cervello è facilmente raggirabile, a differenza degli altri organi interni: vede questa cosa che sembra un abominio da duemilacinquecento calorie ed è felice, rilascia endorfine ed io non devo condire il mio pranzo con le lacrime. 

Prossimo obbiettivo, creare un surrogato del bacon: ho già adocchiato alcune ricette interessanti online, ma se qualcuno avesse la sua è pregato di segnalarmela nei commenti.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

venerdì 24 ottobre 2014

Instagram ed i cessi dell'Autogrill


Dovrei aprire un account Instagram per gli stronzi che trovo nei cessi degli Autogrill.
A volte c'è della roba da farsi il segno della croce: apri la porta sbagliata e ti ritrovi con i capelli bianchi.
Un gesto semplice, banale e quotidiano come girare la maniglia di una porta può rovinarti la giornata, la settimana e la vita. Per sempre.

La Morte verrà su grandi ali nere per i bastardi che non tirano la catena.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

giovedì 23 ottobre 2014

Osservazioni sparse dopo una settimana di dieta vegetariana


Come ho spiegato nel post precedente, sto sperimentando la dieta vegetariana: ecco alcune osservazioni dopo i primi 7 giorni:
  • Per prepare le minestre ho usato del dadi di carne perché avevo solo quelli in casa e non volevo comprare quelli vegetali prima di averli finiti. Mi sono sentito più volte in colpa come una merda.
  • Da quando cucino verdure il mio gatto non mi gira più incuriosito attorno, ma se ne sta seduto lontano e mi guarda come se fossi un pezzente.
  • Dopo aver aumentato la quantità di legumi nella mia dieta, a volte la mattina mi sveglio con le lenzuola sul lampadario ed un pungente odore di periferia di Bombay nella camera da letto.
  • I prodotti vegetariani, come il tofu ed il seitan, comprati al supermercato fanno a) cagare b) costano come una fiorentina al ristorante. Meglio prenderli in erboristeria.
  • Il tofu, in generale, non sa di un cazzo: è come masticare acqua. Qualunque condimento tu possa usare esso lo annullerà se non è dosato almeno 7 volte il suo volume.
  • Il secondo giorno ho trovato a casa degli avanzi di pollo e li ho mangiati senza posate direttamente dalla padella, buttandoci la faccia dentro. Erano buonissimi. Poi ho scoperto che erano stati preparati per il gatto.
  • Certi salutisti estremi vogliono solo una giustificazione per odiare il mondo.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

lunedì 20 ottobre 2014

Il tofu fa schifo ma lo mangio lo stesso.

 
Oggi sono stato dal dottore, avevo appuntamento alle 10:30 ed alle 10:45 c'era ancora dentro quello delle 9:30: secondo me lo stavano impagliando.
Ora, la Morte va dal dottore non solo per ragioni strettamente legate al lavoro (tipo controllare i pazienti come se fossero dei futures finanziari), ma anche per avere un consulto sulle analisi del sangue che annualmente faccio - e che dovreste fare anche voi, che magari state per morire e non lo sapete. Mi dovreste infatti immaginare con un corpo mortale tipo Brad Pitt in "Ti presento Joe Black". Ecco, solo molto meno figo ma con una fidanzata con più tette.

Ad ogni modo, stando alle analisi, pare che questo vile involucro di carne ed umori male regga gli zuccheri e carboidrati, dato che il valore glicemico risulta un po' sopra i massimi consentiti. Viene fuori quindi che devo dire addio a dolci, zucchero, dosi eccessive di pasta, vino & alcool in generale per un mesetto, per poi ripetere i test e vedere se sono ritornato tra i buoni.

Ah, devo anche fare attività fisica. Io ci ho provato una volta ad iscrivermi in palestra, lo giuro. Per ben 4 mesi sono andato la mattina (perché ci sono solo vecchiette le cui chiappe non mi distraggono dagli esercizi) a darci dentro due ore con cyclette, addominali e pesi. I risultati si vedevano abbastanza: avevo perso un paio di kg (sottoforma di sudore) e riuscivo quasi a scorgermi gli addominali, se la mattina dopo aver fatto la cacca mi fotografavo con luce radente la pancia ed applicavo un filtro di Photoshop. Poi un bel giorno la palestra è fallita ed ho preso questo fatto come la manifestazione della volontà divina.

Ad ogni modo, tornando ai precetti alimentari del medico, ho deciso di approfittare di questa circostanza per provare una dieta più sana in generale, eliminando oltre agli zuccheri pure i grassi di certi cibi. In poche parole affronterò un regime molto vicino a quello vegetariano.
Non vegano. Vegano mai. I vegani sono dei fanatici. Ho una coppia di amici vegani e preferisco avere un morto in casa che loro a cena. Al ristorante sushi sono gli unici in tutta la mia vita che abbia visto ordinare il riso in bianco. Non li puoi invitare a mangiare del pesto perché pare che in mezzo a quelle due tonnellate di basilico si nasconda del formaggio. Ai vegani non puoi parlare di "strappo alla regola", di "fare eccezioni", di "una volta soltanto": ti guardano schifati come se gli stessi suggerendo di scoparsi la nonna
Vegetariani invece va bene. E' una scelta di vita molto più sostenibile, che non rovina le amicizie condannandoti ad incontrarti con la compagnia solo dopo cena. Puoi mangiare una pizza, ce ne sono un sacco senza insaccati vari a decorazione. Puoi mangiare la pasta, anche quella all'uovo senza rompe i coglioni a tutto il ristorante. I secondi non sono necessariamente solo a base di carne: non me ne viene in mente nessuno al momento, ma da qualche parte ho letto che esistono. Ed a ogni modo puoi sfondarti di contorni, come patatine fritte. Un vegetariano non subisce lo stesso ostracismo sociale di un vegano.

Ho quindi deciso di provare a togliere quasi del tutto carne e pesce. Dico quasi del tutto perché mentre mi asterrò, per il bene del mio colesterolo, dal nutrirmi di insaccati e schifezze come hamburger dei Fastfood, non voglio rinunciare del tutto al piacere della carne morta. Se sarò invitato ad una grigliata "farò un eccezione". Se a pranzo la nonna preparerà quelle fantastiche verdure ripiene applicherò uno "strappo alla regola". Se la mia ragazza (toscana doc) tornerà da una visita dai suoi con una fiorentina, ebbene, "per una volta" soltanto la divorerò con gusto. Non sono vegano io, dopotutto.

Ammetto che la giornata di oggi è stata un po' traumatica.
A pranzo mi sono preparato una zuppa di legumi, di quelle che non necessitano ammollo. Non avevo il dado vegetale e ne ho messo uno classico: non male come partenza.
La tragedia però si è consumata con il secondo: ho scelto di provare il tofu. Il tofu è una roba tipo formaggio greco per colore e consistenza, ma ottenuto facendo cagliare la soia. A me la soia piace, come germogli nell'insalata, legumi di contorno e come salsa sul sushi: come formaggio no. Ne ho mangiato 4 etti sperando di sentirne il sapore, ma è stato come masticare l'acqua. Aggiungere sale, pepe ed olio non è servito a nulla: il maledetto ha assorbito i sapori, annullandoli completamente.

Per cena seconda porzione di zuppa - ne ho preparato tipo 9 litri - e seitan. Il seitan sta ai celiaci come l'aglio sta a vampiri: è puro glutine, quindi una bomba di proteine. L'avevo già cucinato altre volte, prendendolo dalla mia erboristeria di fiducia. Ed onestamente mi piace, specie nella variante che preparo io, un piatto che ho chiamato "Trova la carne" e consiste in parti uguali di carne di vitello e seitan in spezzatino: trova la carne! Purtroppo ho fatto per pigrizia la spesa al supermercato, comprando (e pagando salato) dei prodotti evidentemente non di marca: il seitan faceva più schifo del tofu, era viscido ed insapore.

La prossima volta andrò a prenderlo da quell'erboristeria.
A piedi, così anche l'esercizio fisico prescritto dal medico è rispettato.
 
Cordialità,
Il Triste Mietitore

martedì 14 ottobre 2014

Politico che giungi a Genova...


Il sindaco di Genova Doria qualche giorno fa incontra la gente alluvionata e si prende una buona dose di sfanculi.
"Me l'aspettavo", ha poi dichiarato: eh, grazie al cazzo.
Arriva Grillo a visitare i luoghi colpiti ed anche lui si trova costretto a mandare giù un gallone di merda, gentilmente offerto dagli autoctoni.
Il premier Renzi il giorno prima, intuendo che giravano minacciosi belini per l'aria, si limita ad un lungo post su Facebook, rinunciando a tavolino ad andare in mezzo alla gente.
Politici di ogni partito, confessione e minoranza rendetevi conto di una cosa: in questi giorni i genovesi hanno il belino talmente inverso che manderebbero a fanculo persino Gandhi.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

( Foto classmeteo.it)

venerdì 10 ottobre 2014

Niente paura Genova



Niente paura Genova, è la solita tradizionale alluvione che puntualmente ogni 2-3 anni torna ad intrattenerci, un po' come l'Euroflora.

È un evento che piace in particolar modo ai nostri amministratori, che non fanno mai una sega per prevenire o minimizzare i danni, come ad esempio risistemare gli argini dei fiumi o molto più banalmente tenerli puliti: nel letto dello Sturla, Bisagno e Fereggiano, tra un'alluvione e l'altra, ci sono cresciuti gli alberi. Ci si trincera dietro ai fondi che mancano, poi però le varie Notti Bianche si fanno.

Anche a molti genovesi piace: a quei coglioni che lasciano la rumenta per le strade, ben sapendo che abbiamo dei tombini che si intasano anche se ci versi dentro l'Idraulico Liquido.

Niente paura Genova, anche questa volta abbiamo un morto da piangere, a ricordarci che dovremmo fare qualcosa per evitare che si ripetano queste tragedie. Ma le lacrime e le buone intenzioni - come sempre - si asciugheranno con l'ultima goccia di pioggia, lasciando spazio ad un sereno menefreghismo variabile con sprazzi di superficialità.

Niente paura Genova, hai l'occasione di vedere ancora quanto è grande il cuore dei tuoi abitanti che - con stivali di gomma e pale alla mano - si trasformeranno nuovamente in angeli del fango, aiutando chi ha bisogno.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

(fonte immagine: Il Secolo XIX)