domenica 24 agosto 2014

Supermercato, un posto per riflettere

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Oggi sono andato a fare la spesa al Supermercato, perché la Morte non può mica morire di fame, ed alle casse mi sono trovato davanti la tipica vecchietta lenta come una Duna con il freno a mano tirato. Sapete, quel genere di signore quando depongono le merci sul nastro lo fanno con la velocità e l’incertezza di quei giochi da Luna Park dove, guidando con un joystick un gancio meccanico, devi cercare di afferrare un pupazzo. Sì, quelle signore che ti guardano terrorizzate se, spazientito, inizi a posare anche la tua spesa sul nastro prima che la cassiera abbia messo il divisore; quelle che cercano di pagare 109€ con monetine da 10 centesimi, sbagliano il conto quarantanove volte ed alla fine consegnano il borsellino alla cassiera perché faccia lei.
E’ facile fare ironia su questi anziani ma oggi, per una volta, ho cercato di andare oltre la battuta ed ho osservato la situazione sotto un’altra prospettiva.
La signora aveva nel carrello una quindicina di generi di prima necessità, tutta merce a basso costo - e qualità - da discount. Spiccava però una bottiglia di Coca-Cola ed un sacchetto di patatine: certamente qualcosa non destinato a lei. Allora ho pensato che magari quel giorno sarebbe venuta a trovarla al nipotino e lei aveva risparmiato sui suoi prodotti per comprargli delle cose che gli piacessero. Ho immaginato che, essendo vicini alla fine del mese, lei non avesse molti soldi rimasti dalla sua povera pensione e per questo stesse pagando con i pochi spiccioli che le erano rimasti.
Questi pensieri mi si sono affollati nella mente, ma uno infine ha preso il sopravvento: ma perché mi sono dovuto mettere in coda proprio dietro a questa vecchiaccia di merda lenta come la fame??!?
Lo so, sono una brutta persona.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

photo credit: Rami ™ via photopin cc