mercoledì 1 ottobre 2014

Twitter è un hamburger


Sono molte le cose che si possono spiegare come se fossero una ricetta di cucina: l'amore, il lavoro, il rapporto tra genitori e figli, le ricette di cucina.
Anche una buona gestione di Twitter - fermo restando che ognuno fa del proprio account quello che più gli garba - si può assimilare ad un piatto: per me l'esempio più calzante è quello dell'hamburger.

1. È veloce come preparazione e consumo;
2. Ne mangeresti in continuazione, ma se lo fai la tua salute ne risente in modo palese;
3. Non è una pietanza costosa: tutti posso permetterselo;
4. Ci sono file di vegani che ti rompono le palle.

Il segreto di un buon hamburger sta tutto nel bilanciare gli ingredienti:
Il pane prima di tutto - la voglia di comunicare e di ricevere feedback- che essere in grado di assorbire i succhi della carne e delle salse senza diventare una schifezza che si disfa tra le mani.
La carne poi - i vostri contenuti - che può essere di manzo, pollo o maiale: basta che sia sempre di qualità e gustosa al punto giusto.
Infine ci sono l'insalata ed il formaggio - i rt e le interazioni in generale con gli altri utenti - che servono a dare armonia ai sapori. Non devono eccedere troppo in proporzione con la carne (nessuno mangerebbe un hamburger solo formaggio con una caccola di manzo dentro) ma neppure essere completamente assenti: si otterrebbe un panino noioso a dispetto della qualità delle materie prime.
Ecco, l'unica cosa che il vostro hamburger non deve assolutamente avere sono i cetrioli ossia i dm porno con le foto del vostro pene: quelli non piacciono a nessuno.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

photo credit: Vanessa Pike-Russell via photopin cc